Scuola dell'Infanzia - DeFano

Plesso "Vito De Fano"

 

Plesso "Vito De Fano" - Infanzia e primaria

Denominazione 

Istituto Comprensivo "Don Milani"

Plesso "Vito De Fano"

Scuola dell'Infanzia e Primaria

via Don Carlo Gnocchi, 18
70132 - Bari

Tel.:

080-5379125

 

 

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Descrizione del plesso "Vito De Fano"

La Scuola dell'Infanzia e Primaria "Vito de Fano" è costituita da un edificio con piano terra e primo piano.

Una grande palestra, sala auditorium e proiezione.

Ampi cortili non attrezzati utilizzati per attività all’aperto.

Gli atri di accesso alle classi vengono utilizzati per lo svolgimento di attività di laboratorio, manifestazioni, drammatizzazioni, rappresentazioni.
Gli ambienti sono così distribuiti:

 

Piano Terra

Primo Piano

  • N.1 Locale direzione;

  • N.1 Palestra coperta;

  • N.1 Locale Biblioteca con LIM;

  • N.1 Auditorium attrezzato per videoconferenze;

  • N.2 Aule laboratorio:

    multimediale,

    sostegno;

  • N.1 Locale mensa con vano cucina non attrezzata;

  • N.1 Locale adibito a laboratorio scienze con LIM;

  • N.1 Gabinetto medico;

  • N.11 Aule scolastiche comprese quelle adibite alla scuola dell’Infanzia

    (7 primaria , 4 infanzia );

  • N.2 vani tecnologici

    (centrale termica e centrale idrica – antincendio);

  • N.1 ascensore e regolari interventi per il superamento delle barriere architettoniche.

  •  N.10 Aule scolastiche comprese quelle adibite alla scuola primaria.

 

 Vito De Fano

Vito De FanoVito De Fano è stato senza dubbio, un gran poeta dialettale barese.

Padre dell’attrice Mariolina, nacque a Lecce il 30 giugno 1911 dal barese Giuseppe e da Maria Ruggio di Otranto.

Con i genitori si trasferì nel capoluogo pugliese all’età di nove anni.
A vent’anni vinse un concorso nelle «Ferrovie dello Stato».

Ebbe la passione della scultura in legno.
Nel 1944 scrisse la prima poesia in dialetto barese: “Matalène e combàgne”.

Dal 1946 al 1952 collaborò con il settimanale umoristico barese ‘Papiol’ scrivendo poesie e bozzetti popolari, quest’ultime firmando con lo pseudonimo “Zu Vìte”.

Altri periodici locali che ospitarono sue liriche furono: ‘Metropoli’ 1962 e ‘Giornale Pugliese’ dal 1963 al 1975.

Nel marzo 1946 tre sue poesie furono trasformate in brani musicali per partecipare al concorso di canzoni dialettali ‘Piedigrotta Barese’: “Pòvera mamme” (1° posto ex aequo), “Mariette tènda gnore” (incisa anche nel 1978) e “Mò more e mmò no mmore”.

“Mbrògghia lèngue” fu riprodotta negli anni ’80 musicata dal maestro Vito Partipilo.

De Fano fu presente pure ai concorsi di poesie dialettali ‘Bari e i suoi Poeti’. Nel 1959 con “Natale de mbiegate” si classificò ex aequo al 2° posto e nel 1961 con “La preghìire du marnàre” ottenne il 1° premio.

Il 16 febbraio 1963, su ‘Giornale Pugliese’ intervenne, con un prezioso articolo, al dibattito giornalistico: «Dialetto: problema grafico» proposto da Alfredo Giovine.

Fu pure autore di farse in dialetto barese tutte rappresentate:
‘In cerca di lavoro’, 1950, ‘In treno’ 1952, “Nu matte fesciùte da Vescègghie”, 1976, “U scarpare gedezziùse”, 1977 e “Na scernàta desgrazziàte” 1981.

Altre tre commedie: “Le trè desgràzzie”, “U munn’a l’ammèrse”,  “Nu trademìinde a la case de chemmà Nenzièlle” sono rimaste inedite.

I libri di poesie pubblicati sono:

  1. "U miglionarie”, Tipografia Levante, Bari 1946.

  2. "Meroske”, Tipografia Levante, Bari 1962.

  3. "Storie e Patorie”, Tipografia Levante, Bari 1966.

  4. "Fragàgghie”, Arti Grafiche Savarese, Bari 1969.

  5. "Mbilembò”, Editore Michele Liantonio, Palo del Colle (BA) 1975.

  6. “Fascìdde”, Editore Schena, Fasano (BR) 1982.

  7. "Benàzze”, Editore Schena, Fasano (BR) 1986.

Nel novembre 1980, edito da Gius. Laterza & Figli di Bari, è stato pubblicato il libro “U vindisette”, una raccolta di poesie di De Fano scelte e presentate dalla figlia Mariolina e dall’attore-cabarettista Nicola Pignataro.
«Fu dotato di particolare vena poetica e fervida fantasia, molti componimenti in versi dai quali traspare un garbato umorismo e una signorile ironia, lo fecero definire, senza esagerare, il ‘Trilussa’ barese».

Così lo storico, demologo, dialettologo e poeta popolare Alfredo Giovine scrisse dopo la morte di Vito De Fano avvenuta il 25 gennaio 1989 all’età di 78 anni.

A un mese dalla morte, sempre Giovine gli dedicò una lirica in vernacolo in occasione del trigesimo in suffragio del caro amico defunto, nella chiesa Redentore di Bari: «Omaggio al Poeta Dialettale Vito De Fano» declamata dal poeta e attore Gigi De Santis.

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