Dirigenza

Le funzioni strumentali al POF sono rappresentate da docenti di riferimento per aree specifiche di intervento considerate strategiche per la vita dell’istituto; i docenti incaricati sono funzionali al POF, sono cioè risorse per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, e, per la propria area di intervento, svolgono attività di coordinamento, gestione e sviluppo. La normativa di riferimento è rappresentata dal CCNL 2002-05.

Art.30 CCNL 2002-05

(legittimazione delle funzioni strumentali)

FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del piano dell'offerta formativa dell'istituto e per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola…

segue art. 30

…Le funzioni strumentali sono Identificate con delibera del collegio dei Docenti in coerenza con il piano dell'offerta formativa che, contestualmente ne definisce criteri di attribuzione numero e destinatari. Le stesse non possono comportare esoneri totali dall'insegnamento e i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d'istituto.


Il Collegio dei Docenti dell’Istituto xxxxxxxx di xxxxxxxxxxx, a norma dell'art. 30 "Funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa", del CCNL 2002-05, ha individuato per l’anno scolastico 2014/2015 quattro aree di lavoro per FUNZIONI STRUMENTALI al POF.


AREA_1: xxxxxxxxxx

AREA_2: yyyyyyyyyyyyyyyyyy

AREA_3: wwwwwwwwwwwwww

AREA_4: zzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  


Aree di lavoro, competenze e ruoli sono indicati nella descrizione dell'organizzazione di istituto visionabile al seguente link: vai al documento


L'assegnazione delle funzioni strumentali alle rispettive aree e la designazione degli incarichi è stata approvata dal Collegio dei Docenti in seguito a richieste individuali e volontarie del personale docente.

Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (Dsga)

Nome Cognome, eventuale curriculum

Il Dsga:

  • sovraintende ai servizi Amministrativo-contabili;
  • cura l’organizzazione della Segreteria;
  • redige gli atti di ragioneria ed economato;
  • dirige ed organizza il piano di lavoro a tutto il personale ATA;
  • lavora in stretta collaborazione col Dirigente affinchè sia attuabile l’Offerta Formativa dell’Istituto, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.

Sottocategorie

IMG_9993 copia.jpg

Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Zoraide CAPPABIANCA

riceve per appuntamento.

Telefono ufficio: 0805371961

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegati:
FileAutoreDimensione del File
Scarica questo file (CV-Cappabianca Zoraide mod.doc (3).pdf)CV-Cappabianca Zoraide mod.doc (3).pdfSuper User225 kB

                       

Referenti Area Formazione: Ins. Anna RUSSO, Prof.ssa Amantina ZUBANI

 valutazione.jpg

La valutazione è il risultato di un’azione sinergica tra i docenti e la scuola, intesa come micro contesto d’Istituto e macro contesto di Istruzione Pubblica; all’interno della rete tesa tra queste diverse componenti, opera il NIV (Nucleo Interno di Valutazione) che ha il compito di partecipare a tutte le attività inerenti al PdM (Piano di Miglioramento) e al RAV ( Rapporto di autovalutazione) al fine di ottenere un’applicazione corretta di quanto suggerito dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, esaminando regolamenti e norme vigenti in tema di valutazione e raccogliendo e analizzando gli esiti delle Prove Standardizzate INVALSI e delle Prove Parallele.


                         autovalutazione.jpg     PdM.png   scrutini-300x194.jpg

 

                         scuola in chiaro.jpgrav.png   Invalsi.jpg


Le funzioni strumentali della Valutazione dei diversi ordini di scuola (Ins. Russo Anna per la scuola primaria e prof.ssa Zubani A. per la scuola secondaria di I grado)  vorranno esplicitare e condividere i criteri generali da utilizzare nella pratica valutativa, fornire servizi e strumenti per la gestione e la lettura dei dati valutativi, individuare percorsi coerenti sulla base del curricolo verticale d’Istituto, nonchè favorire la condivisione degli esiti, degli strumenti e delle “buone pratiche” affinché sia i docenti cresciuti professionalmente in questo Istituto sia quelli neo inseriti possano avere modelli significativi di riferimento e riflessione.La nostra analisi dovrà tener conto di Indicatori quali contesto (per conoscere la realtà socio-economico culturale in cui la scuola opera), dotazione (per il monitoraggio delle risorse umane, finanziarie, strutturali di cui la scuola dispone), processo (per la valutazione dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia dell’attività formativa) e prodotti ( per avere indicazioni sulla qualità del prodotto formativo finale in termini di risultati conseguiti dagli studenti ).

Fondamentale a tal proposito è la conoscenza dei bisogni e delle attese degli studenti e delle famiglie poiché costituisce il punto di partenza per la pianificazione di una strategia che garantisca livelli di qualità e miglioramento delle prestazioni: il concetto di valutazione non può investire soltanto la sfera degli individui con l'accertamento, il riconoscimento e la certificazione delle acquisizioni degli studenti, ma deve riguardare le stesse azioni formative realizzate dai docenti.

Ecco che l'autovalutazione d’istituto pone ciascun docente ad interrogarsi sulle modalità di intervento, sulla riformulazione eventuale di esso e sui suoi modelli organizzativi al fine di garantire quantità e qualità al processo educativo, in collaborazione con tutte le componenti (docenti, studenti, genitori, personale ATA), in modo flessibile, in relazione ad una realtà complessa e imprevedibile.

La nostra Scuola pone attenzione ai processi di autovalutazione d’Istituto (art. 3 DPR 275/99), in relazione al Piano Triennale dell’Offerta Formativa, attraverso la somministrazione di questionari rivolti ai diversi soggetti coinvolti (genitori, alunni, docenti, personale ATA) nel processo di formazione dalla cui analisi sarà possibile evincere i punti deboli e i punti di forza, e rimodulare così la nostra azione.